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Berretto invernale per bambini: come scegliere misura e modello

Scegliere un berretto invernale per bambini significa trovare un equilibrio tra misura, vestibilità, calore e libertà di movimento.

Un bambino che corre e gioca all’aperto ha esigenze differenti rispetto a chi utilizza il berretto soltanto durante il tragitto casa-scuola.

Anche il modello cambia il risultato.

Un berretto leggero a coste può essere pratico per la quotidianità, mentre un paraorecchie o un passamontagna possono essere valutati durante giornate particolarmente fredde e ventose.

Prima dell’acquisto è utile considerare:

  1. circonferenza della testa;
  2. vestibilità;
  3. temperatura;
  4. livello di attività;
  5. presenza del cappuccio;
  6. copertura delle orecchie;
  7. lavorazione;
  8. filato;
  9. facilità con cui il bambino riesce a metterlo e toglierlo;
  10. modalità di lavaggio.

Questa guida riguarda i berretti destinati ai bambini più grandi, che camminano, giocano all’aperto e frequentano la scuola.

Per una panoramica che comprende anche modelli estivi, neonati e fibre vegetali puoi leggere la guida sui cappelli in maglia per neonati e bambini.

Per i primi mesi di vita rimane invece di riferimento l’approfondimento sul cappellino neonato in lana.

Quando serve un berretto invernale?

Il berretto può essere utilizzato durante le uscite quando temperatura, vento e durata dell’esposizione rendono utile coprire testa e orecchie.

Può essere pratico:

  • durante il tragitto casa-scuola;
  • nelle passeggiate;
  • durante i giochi all’aperto;
  • nelle giornate ventose;
  • in montagna;
  • durante una gita;
  • nelle ore più fredde del mattino e della sera;
  • quando il cappuccio della giacca non offre una copertura sufficiente.

Non deve però essere considerato indispensabile in qualsiasi giornata del calendario.

La necessità cambia in base a:

  • temperatura reale;
  • vento;
  • umidità;
  • attività del bambino;
  • durata della permanenza all’esterno;
  • spessore della giacca;
  • presenza del cappuccio;
  • peso del berretto.

Un bambino che corre, salta e gioca produce una quantità di calore differente rispetto a chi rimane fermo.

Per questo il berretto dovrebbe essere facile da togliere, riporre e indossare nuovamente.

Il berretto va tenuto negli ambienti riscaldati?

Quando il bambino entra in un ambiente caldo, è utile rivalutare gli strati indossati.

In classe, in automobile, nei negozi o in altri spazi riscaldati, il berretto può diventare superfluo.

È opportuno toglierlo quando il bambino:

  • dice di avere caldo;
  • presenta capelli umidi;
  • ha la nuca molto calda;
  • mostra il viso fortemente arrossato;
  • diventa insofferente;
  • continua a sudare dopo essere entrato al chiuso.

La Lana Merino può contribuire alla gestione del vapore acqueo, ma non impedisce la sudorazione e non compensa automaticamente un berretto troppo pesante o mantenuto a lungo in un ambiente caldo. 

La soluzione non è quindi scegliere sempre il modello più pesante, ma adattare il berretto alla temperatura e all’attività.

Come scegliere la misura del berretto per bambini

La misura della testa è più utile della sola età indicata sull’etichetta.

Due bambini della stessa età possono avere circonferenze differenti.

Per rilevarla correttamente:

  1. utilizza un metro morbido;
  2. posizionalo nel punto più ampio della testa;
  3. fallo passare sopra le sopracciglia;
  4. passa sopra le orecchie;
  5. mantienilo aderente senza stringere;
  6. annota la misura in centimetri;
  7. confrontala con la guida taglie del prodotto.

Non aggiungere automaticamente centimetri per acquistare un berretto “che duri di più”.

Un modello troppo largo può:

  • scendere sugli occhi;
  • ruotare durante il movimento;
  • lasciare scoperte le orecchie;
  • sfilarsi durante il gioco;
  • creare pieghe sotto il cappuccio.

Un berretto leggermente elastico può accompagnare la crescita senza dover essere acquistato molto abbondante.

Come deve vestire un berretto invernale

Un berretto della misura corretta dovrebbe:

  • rimanere stabile;
  • aderire senza comprimere;
  • non scendere sugli occhi;
  • non lasciare segni profondi;
  • coprire le zone previste dal modello;
  • permettere al bambino di muovere liberamente la testa;
  • non creare troppo spessore sotto il cappuccio;
  • poter essere tolto facilmente.

Segnali di un berretto troppo stretto

Il modello potrebbe essere troppo piccolo quando:

  • lascia segni evidenti sulla fronte;
  • comprime le tempie;
  • tende a risalire;
  • piega le orecchie;
  • provoca fastidio;
  • risulta difficile da indossare;
  • il bambino cerca continuamente di toglierlo.

Segnali di un berretto troppo largo

Potrebbe essere troppo grande quando:

  • scende sugli occhi;
  • si sposta ruotando la testa;
  • si sfila durante il gioco;
  • non copre stabilmente le orecchie;
  • forma pieghe eccessive;
  • interferisce con il cappuccio;
  • deve essere sistemato continuamente.

La taglia più grande non è quindi automaticamente più comoda.

Quale berretto scegliere per andare a scuola

Per il tragitto casa-scuola può essere pratico un modello:

  • semplice da mettere;
  • facile da togliere;
  • elastico;
  • poco ingombrante nello zaino;
  • compatibile con il cappuccio;
  • privo di elementi troppo voluminosi;
  • facile da riconoscere.

Le lavorazioni a coste sono spesso adatte a questo tipo di utilizzo perché favoriscono l’aderenza e permettono al berretto di adattarsi alla testa.

Anche un piccolo risvolto può essere utile perché:

  • aggiunge struttura al bordo;
  • permette di modificare leggermente la profondità;
  • crea maggiore copertura nella zona delle orecchie;
  • può essere abbassato o rialzato secondo il modello.

Per la scuola eviterei un berretto talmente voluminoso da risultare difficile da riporre o da indossare sotto il cappuccio della giacca.

Quale berretto scegliere per giocare all’aperto

Durante il gioco il bambino corre, si piega e muove rapidamente la testa.

Il berretto dovrebbe quindi:

  • rimanere stabile;
  • non scendere sugli occhi;
  • non ruotare;
  • non essere eccessivamente pesante;
  • poter essere rimosso facilmente;
  • asciugarsi correttamente dopo l’utilizzo;
  • risultare compatibile con sciarpa, collo e giacca.

Un modello molto ampio o con un pon pon particolarmente pesante può spostarsi più facilmente durante il movimento.

Per il gioco quotidiano può essere preferibile una lavorazione:

  • a coste;
  • rasata;
  • links;
  • con un risvolto contenuto;
  • elastica ma non compressiva.

Quale berretto scegliere per montagna e giornate ventose

In montagna o durante giornate particolarmente fredde si possono valutare modelli che offrano una copertura maggiore.

Tra questi:

  • paraorecchie;
  • passamontagna;
  • berretto con doppio bordo;
  • modello con risvolto ampio;
  • lavorazione più compatta;
  • trecce;
  • filato cardato.

La scelta deve comunque considerare:

  • livello di attività;
  • cappuccio;
  • casco, quando previsto;
  • durata dell’uscita;
  • possibilità di entrare in ambienti riscaldati;
  • facilità di rimozione.

Un passamontagna non deve creare tessuto libero davanti a bocca, naso o occhi.

Quando viene utilizzato insieme a un casco o ad attrezzature sportive è necessario rispettare le indicazioni del produttore dell’equipaggiamento.

Berretto a coste

La lavorazione a coste alterna punti che conferiscono elasticità alla maglia.

Può essere scelta quando si cerca:

  • buona aderenza;
  • vestibilità flessibile;
  • facilità nell’indossarlo;
  • superficie essenziale;
  • utilizzo quotidiano;
  • compatibilità con cappucci e giacche.

La presenza delle coste non garantisce però che qualsiasi taglia possa adattarsi a ogni circonferenza.

Anche un punto elastico deve essere scelto nella misura corretta.

Berretto con risvolto

Il risvolto aggiunge uno strato nella parte inferiore del modello.

Può contribuire a:

  • rendere il bordo più strutturato;
  • aumentare la copertura delle orecchie;
  • modificare leggermente la profondità;
  • conferire un aspetto essenziale;
  • mantenere più stabile il berretto.

Un risvolto molto spesso può creare volume sotto il cappuccio.

Prima dell’acquisto è quindi utile verificare come verrà indossato insieme alla giacca.

Berretto a trecce

Le trecce aggiungono rilievo e struttura alla superficie.

Un berretto a trecce può risultare:

  • più materico;
  • voluminoso;
  • visivamente avvolgente;
  • adatto a un coordinato invernale;
  • più strutturato rispetto a un modello rasato.

La lavorazione deve però essere valutata insieme al filato e al peso.

La sola presenza delle trecce non permette di stabilire quanto il berretto sia caldo.

Berretto jacquard

Il jacquard permette di creare motivi e contrasti attraverso l’utilizzo combinato dei fili.

Può modificare:

  • densità;
  • peso;
  • elasticità;
  • spessore;
  • comportamento del rovescio.

Prima di scegliere un modello jacquard è utile controllare che la superficie interna sia rifinita correttamente e non crei fili che possano impigliarsi.

Berretto con paraorecchie

Il paraorecchie può essere utile quando si desidera una copertura laterale più ampia.

Il modello deve:

  • appoggiarsi correttamente;
  • coprire senza comprimere;
  • rimanere stabile;
  • non spostarsi sugli occhi;
  • non interferire con il colletto della giacca;
  • non creare un eccessivo spessore.

Passamontagna

Il passamontagna copre testa, orecchie e parte del collo.

Può essere valutato per:

  • montagna;
  • giornate molto ventose;
  • uscite prolungate;
  • temperature particolarmente basse.

La vestibilità deve essere controllata con attenzione.

L’apertura deve:

  • lasciare libero il volto;
  • non avvicinarsi agli occhi;
  • non coprire bocca e naso;
  • permettere di muovere la testa;
  • non creare tensione sul collo.

Il modello deve inoltre essere facile da togliere entrando in un ambiente riscaldato.


Quale filato scegliere?

Il materiale deve essere scelto insieme a peso, lavorazione e utilizzo.

Per un berretto invernale Maglificio di Verona utilizza, secondo modello e collezione:

  • Lana Merino Extrafine;
  • Lana Merino Ultrafine;
  • Puro Cashmere.

Le categorie attuali comprendono inoltre modelli a coste, trecce, jacquard, paraorecchie e pon pon in taglie destinate a bambini e ragazzi. 

Lana Merino Extrafine

Può essere scelta quando si cerca un berretto:

  • regolare;
  • elastico;
  • versatile;
  • adatto all’utilizzo frequente;
  • con coste definite;
  • dalla superficie generalmente più pulita.

Il risultato reale dipende sempre da:

  • titolo del filato;
  • torsione;
  • numero di fili;
  • punto;
  • densità;
  • finissaggio.

Per conoscere il materiale puoi leggere la guida dedicata alla Lana Merino Extrafine, alle sue caratteristiche e ai suoi utilizzi.

Lana Merino Ultrafine cardata

La Lana Merino Ultrafine cardata utilizzata da Maglificio di Verona presenta fibre dal diametro compreso tra 15 e 17 micron.

Applicata a un berretto può essere scelta quando si desidera:

  • una superficie particolarmente soffice;
  • maggiore volume visivo;
  • un aspetto vaporoso;
  • una lavorazione materica;
  • contorni più morbidi;
  • una sensazione avvolgente.

La parola Ultrafine riguarda il diametro delle fibre, mentre cardata descrive il sistema di preparazione e filatura.

Per approfondire puoi leggere la guida sulla Lana Merino Ultrafine cardata da 15–17 micron.

Puro Cashmere

Il Cashmere può essere valutato quando si desidera un berretto:

  • leggero;
  • pregiato;
  • morbido;
  • da utilizzare con particolare attenzione;
  • destinato a occasioni o coordinati ricercati.

Può richiedere una manutenzione più accurata rispetto a un modello pensato per il gioco quotidiano.

Per questo non è automaticamente la scelta migliore per ogni bambino.

Un filato pregiato deve essere coerente con:

  • frequenza di utilizzo;
  • abitudini;
  • lavaggi;
  • attività;
  • possibilità di perderlo o lasciarlo nello zaino.

Extrafine o Ultrafine: quale scegliere?

Non esiste un filato migliore in assoluto.

Può essere preferibile l’Extrafine quando cerchi:

  • una superficie più regolare;
  • coste definite;
  • utilizzo frequente;
  • una linea essenziale;
  • un berretto per la scuola;
  • volume contenuto;
  • facilità negli abbinamenti.

Può essere preferibile l’Ultrafine cardata quando cerchi:

  • particolare sofficità;
  • maggiore volume;
  • una superficie vaporosa;
  • un aspetto materico;
  • trecce e lavorazioni avvolgenti;
  • un accessorio invernale più caratterizzato.

Il micronaggio non deve essere utilizzato come unico criterio.

È necessario valutare anche:

  • punto;
  • peso;
  • misura;
  • attività;
  • attrito con il cappuccio;
  • manutenzione.

Per conoscere le proprietà generali della fibra puoi approfondire le caratteristiche della Lana Merino.

Il berretto in lana punge?

La finezza delle fibre può contribuire a creare una superficie più flessibile e piacevole, ma la percezione rimane individuale.

Il comfort dipende da:

  • diametro delle fibre;
  • uniformità;
  • filatura;
  • punto;
  • bordo;
  • cuciture;
  • finissaggio;
  • sensibilità della pelle.

Un bordo molto stretto può risultare fastidioso anche quando il filato è particolarmente fine.

Non è quindi corretto promettere che ogni berretto in Lana Merino non possa mai provocare alcun fastidio.

Come abbinare il berretto a giacca e cappuccio

Berretto e capospalla devono funzionare insieme.

Prima dell’acquisto considera:

  • altezza del colletto;
  • presenza del cappuccio;
  • profondità del cappuccio;
  • spessore del berretto;
  • presenza del pon pon;
  • volume delle trecce;
  • eventuale paraorecchie.

Quando il cappuccio viene chiuso, il berretto non dovrebbe:

  • scendere sugli occhi;
  • spingere le orecchie;
  • creare pressione sulla testa;
  • formare uno spessore eccessivo dietro la nuca;
  • impedire al bambino di ruotare il capo.

Un modello con pon pon può essere molto decorativo, ma risultare meno pratico sotto un cappuccio aderente.

Berretto, sciarpa o scaldacollo?

Un coordinato può comprendere:

  • berretto;
  • sciarpa;
  • collo;
  • scaldacollo;
  • guanti o manopole.

Per la quotidianità e la scuola, uno scaldacollo può essere pratico perché:

  • rimane vicino al collo;
  • occupa poco spazio;
  • non presenta lunghe estremità;
  • può essere indossato autonomamente.

La scelta deve comunque considerare età, attività e indicazioni dell’ambiente frequentato.

È preferibile non aggiungere troppi accessori pesanti soltanto per creare un coordinato estetico.

Ogni elemento deve avere una funzione reale ed essere facile da togliere.

Come lavare un berretto in Lana Merino

Il primo riferimento deve essere sempre l’etichetta del singolo prodotto.

In generale:

  • utilizza un detergente specifico per lana;
  • rispetta la temperatura indicata;
  • scegli il programma previsto;
  • limita lo sfregamento;
  • evita sbalzi termici;
  • non torcere;
  • non tirare il bordo;
  • sistema delicatamente la forma;
  • asciuga secondo le indicazioni;
  • non utilizzare automaticamente l’asciugatrice;
  • evita fonti dirette di calore.

Durante l’asciugatura controlla:

  • simmetria;
  • risvolto;
  • paraorecchie;
  • pon pon;
  • fiocchi;
  • bordi a coste.

Per tutte le istruzioni consulta la guida su come lavare, asciugare e conservare la Lana Merino.

Il berretto può fare pilling?

Anche un berretto di qualità può sviluppare piccoli pallini superficiali.

Il fenomeno può essere favorito dallo sfregamento con:

  • cappuccio;
  • colletto;
  • sciarpa;
  • zaino;
  • casco;
  • sedile dell’auto;
  • utilizzo frequente.

Una superficie molto soffice o cardata può mostrare più facilmente fibre superficiali.

Il pilling non indica automaticamente una qualità scadente.

Per rimuoverlo:

  1. appoggia il berretto su una superficie piana;
  2. distendi la maglia senza tirarla;
  3. utilizza delicatamente un pettinino adatto;
  4. evita cuciture, fiocchi e applicazioni;
  5. non tirare i pallini con le dita;
  6. non esercitare una pressione eccessiva.

Come conservare il berretto

Prima di riporlo assicurati che sia:

  • pulito;
  • completamente asciutto;
  • piegato senza schiacciare il pon pon;
  • conservato in un luogo asciutto;
  • protetto da polvere e tarme;
  • lontano da fonti di calore;
  • controllato prima della stagione successiva.

Prima di passarlo a un altro bambino verifica:

  • elasticità;
  • misura;
  • cuciture;
  • bordo;
  • applicazioni;
  • eventuali fili tirati;
  • forma.

Un berretto deformato o troppo largo potrebbe non rimanere più stabile come in origine.


Domande frequenti sul berretto invernale per bambini

Come scegliere la misura del berretto?

Misura la circonferenza della testa nel punto più ampio e confrontala con la guida taglie del prodotto. L’età è soltanto un riferimento orientativo.

Come deve vestire un berretto per bambini?

Deve rimanere stabile senza stringere, coprire le zone previste e non scendere sugli occhi durante il movimento.

È meglio un berretto a coste o a trecce?

Le coste offrono generalmente maggiore elasticità e aderenza. Le trecce aggiungono rilievo, volume e una struttura più materica.

A cosa serve il risvolto?

Può rendere il bordo più strutturato e aggiungere uno strato nella zona delle orecchie. Lo spessore deve però essere compatibile con il cappuccio.

Quando scegliere un paraorecchie?

Può essere utile nelle giornate fredde e ventose, quando si desidera una copertura laterale maggiore.

Il passamontagna è adatto per la montagna?

Può essere valutato per uscite fredde e ventose, purché lasci completamente liberi occhi, naso e bocca e sia compatibile con l’attrezzatura utilizzata.

È meglio la Merino Extrafine o l’Ultrafine?

L’Extrafine offre generalmente una superficie più regolare e definita. L’Ultrafine cardata da 15–17 micron presenta un aspetto più soffice, vaporoso e voluminoso.

Il Cashmere è adatto ai bambini?

Può essere utilizzato, ma richiede generalmente una manutenzione attenta. Deve essere scelto in base alla frequenza e al tipo di utilizzo.

Il berretto deve essere tolto entrando a scuola?

Negli ambienti riscaldati è opportuno adattare gli strati. Il bambino dovrebbe poter togliere il berretto quando sente caldo.

Come capire se il bambino ha troppo caldo?

Capelli umidi, nuca molto calda, forte arrossamento e insofferenza possono indicare che il berretto o gli altri strati sono eccessivi.

Il berretto in Lana Merino punge?

La finezza delle fibre contribuisce alla morbidezza, ma la percezione dipende anche da bordo, lavorazione, misura e sensibilità individuale.

Il pon pon è pratico sotto il cappuccio?

Dipende dalle dimensioni. Un pon pon voluminoso può creare spessore e spostare il berretto.

Il berretto può fare pilling?

Sì. Lo sfregamento con cappuccio, sciarpa, zaino e sedili può favorire la formazione di pallini superficiali.

Si può lavare in lavatrice?

Soltanto quando l’etichetta lo consente, utilizzando programma, temperatura e detergente indicati.


Per scegliere un berretto invernale per bambini non basta individuare il colore preferito o acquistare una taglia abbondante.

Bisogna considerare:

  • circonferenza;
  • vestibilità;
  • attività;
  • temperatura;
  • lavorazione;
  • filato;
  • cappuccio;
  • autonomia del bambino;
  • manutenzione.

Un modello a coste può essere pratico per la scuola e l’utilizzo quotidiano.

Le trecce e il filato cardato possono creare una superficie più soffice e voluminosa.

Il paraorecchie può offrire maggiore copertura nelle giornate ventose.

Il passamontagna può essere valutato per montagna e temperature basse, prestando particolare attenzione alla vestibilità.

La Lana Merino Extrafine può essere scelta per una linea regolare e versatile, mentre l’Ultrafine cardata da 15–17 micron può offrire una superficie più vaporosa e materica.

Il berretto migliore non è necessariamente il più pesante, costoso o ricco di dettagli.

È quello che:

  • rimane stabile durante il movimento;
  • non stringe;
  • non scende sugli occhi;
  • è coerente con l’attività;
  • può essere tolto facilmente;
  • viene utilizzato volentieri dal bambino.

Per confrontare modelli, taglie, filati e disponibilità puoi consultare la selezione di cappelli invernali in maglia per bambini.

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