I filati estivi ideali per la pelle: cotone, bambù ed eucalipto

Anche se aprile regala ancora delle giornate piuttosto fresche, con timidezza si sta avvicinando il caldo, invitandoci a fare qualche cambiamento nel nostro vestiario e in quello dei nostri bambini.

Come rispondere, dunque, alle nuove esigenze che fa emergere il tepore del clima?

La soluzione è molto semplice: basterà rivolgersi alle fibre tessili amiche della primavera e della freschezza, indossando o facendo indossare ai nostri pargoli stoffe realizzate in cotone, bambù oppure ancora in eucalipto!


Il cotone, una vecchia conoscenza

Dei tre materiali appena elencati, il cotone è quello più conosciuto e utilizzato: ipoallergenico, igroscopico e morbido al tatto, si presta ad essere impiegato con versatilità, in molteplici colorazioni e fogge. Resistente e facile da riparare, la fibra del cotone ha l’ulteriore vantaggio di poter essere più o meno spessa, consentendo la massima adattabilità alle temperature più ballerine. Ecologica ed elegante, si presta ad essere indossata a strati, sia a contatto con la pelle sia come sciarpa o cappottino per le uscite di inizio giornata.

I nostri filati di cotone sono puri al 100%, certificati “Confidence in Textile” OEKO-TEX, ovvero privi di qualsiasi componente nociva per la salute: i vostri bimbi potranno mordicchiare il tessuto senza che questo crei alcun problema per il loro benessere, garantendo al genitore la dovuta sicurezza e tranquillità.


Il bamboo o bambù: una novità da scoprire

Tutti conosciamo i giunchi cavi dalla crescita prodigiosamente veloce che rientrano sotto la denominazione di “bambù”. Verdi, alti e ricchi di foglie lanceolate, i fusti del bambù possono essere utilizzati per i più diversi scopi, il meno noto dei quali è forse proprio quello tessile. Nell’antichità, corde in bambù sono state realizzate sia per tirare in secca le navi che per costruire ponti sospesi dall’inconsueta resistenza: per questo il bambù si è meritato il soprannome di acciaio vegetale, indicazione della sua pregevole robustezza.

La lavorazione della materia prima per ottenere il filato può avvenire mediante l’utilizzo di pratiche aggressive verso la pianta, pratiche che noi di Maglificio abbiamo preferito non adottare: acquistiamo filato di bambù processato esclusivamente in maniera meccanica, con l’ausilio di enzimi, e cresciuto nel totale rispetto dell’ambiente, senza l’utilizzo di pesticidi.

Elastico e naturalmente antibatterico, il bambù è persino più assorbente del cotone, lasciando la pelle asciutta e pulita dal sudore e dall’umidità: l’unica accortezza è quella di effettuare lavaggi delicati a 30°, come per altro si consiglia per tutti i capi lavorati in modo fine.


L’eucalipto nel settore tessile

Tutti abbiamo in mente l’odore pregnante e persistente delle foglie d’eucalipto, pianta aromatica famosa per essere impiegata come toccasana per l’alito e per i tratti superiori dell’apparato respiratorio. Di nuovo, pochi sanno che esistono anche filati ricavati esclusivamente dalle piante di cui è ghiotto il Koala.

Prodotto con risparmio di acqua ed energia, il filato di eucalipto è completamente riciclabile, realizzando un impatto quasi nullo sull’ambiente; liscio e no stiro, il tessuto che deriva dall’elaborazione della polpa della pianta sta acquisendo sempre più rilievo per la sua sostenibilità, a cinquant’anni dal suo primo impiego.

In lyocell di eucalipto sono realizzate copertine, dou dou, scarpette e pagliaccetti disponibili all’interno del nostro negozio online, con ogni attenzione per portare al cliente un prodotto dalle caratteristiche uniche ed ecocompatibili. Per il benessere del bambino e della Terra.