Lana merinos o lana merino? Risolviamo il dubbio grammaticale!

Non commettere errori nell’uso della lingua è l’imperativo che ciascuno di noi ha interiorizzato sin dalle scuole elementari. A volte, però, ci preoccupiamo di sbagliare anche nel caso in cui l’italiano ammetta più di una grafia per indicare un dato oggetto, come succede nel caso delle opzioni “lana merino” e “lana merinos”.

Oltre a tranquillizzarvi sull’utilizzo dei due sintagmi, tuttavia, l’articolo di oggi si propone di andare un po’ più a fondo nella questione, proponendovi una probabile storia dei termini in causa.


La lana merino tra il latino e le lingue derivate

L’etimologia della parola lana ha una limpidissima derivazione dal latino “lana”, a sua volta disceso da una radice indicante il vello degli animali oppure, secondo un’altra interpretazione, da un vocabolo nordico che la associa all’atto del coprire e del difendere. Ad oggi entrambi i significati sono impliciti nell’immagine di un tessuto avvolgente, confortevole e versatile come quello della lana, che si tratti di merino, di cachemire o di angora.

Il termine “merino”, dal canto suo, ha un’origine neolatina, spagnola, forse derivante dall’appellativo con cui erano indicati i Merinidi o Marinidi – una dinastia berbera che governò il Marocco e parte dei territori circonvicini, compreso un frammento della Spagna meridionale.


E quella esse finale?

Innanzitutto, c’è da dire che la -s della parola “merinos” non sta a indicare (attualmente) una declinazione plurale del termine: essa viene infatti usata in qualsiasi contesto, anche nell’espressione singolare pecora merinos, ad esempio. Quest’uso si è probabilmente affermato per il rimando più trasparente alle origini di questa lana, che si perde nella grafia “merino” anche se non sembrano darsi spiegazioni specifiche per quest’ambivalenza linguistica.

Quel che è certo è che entrambi i modi di indicare questo filato di pregio sono corretti: starà dunque alla consuetudine del parlante adottare l’uno o l’altro all’interno di un discorso o di un testo scritto.
 

Un’ultima chiosa sul tema

Tra le possibili – seppur improbabili – interpretazioni etimologiche è da segnalare anche l’ipotesi secondo cui “merino” derivi dal nome del rappresentante amministrativo dei regnanti di Spagna nelle regioni periferiche, a loro volta dette “merindades”.

E ora, grazie alla lettura di quest'articolo, la prossima volta che vi capiterà di indossare un capo in lana del nostro Maglificio, quando vi sarà chiesta la sua origine avrete numerosissimi trivia da proporre al vostro interlocutore!

X