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Cappelli di lana: perchè è importante farli indossare ai neonati

Per noi adulti, la risposta a questa domanda è ovvia e forse banale: come i guanti proteggono le mani dal freddo ed evitano che la pelle si danneggi, così i berretti difendono la fronte, le tempie e le orecchie dal vento e dalle basse temperature, risultando indispensabili soprattutto per chi trascorre molto tempo all’aperto nel corso delle mattine e delle serate autunnali – e invernali a maggior ragione. Per i neonati, indossare un cappello è importante tutto l’anno: vediamo dunque i motivi per cui è una buona idea avere una scorta di berrettini da far portare ai nostri bimbi. Un aiuto per la termoregolazione Subito dopo la nascita, il bambino ancora non ha una piena padronanza delle proprie funzioni corporee, comprese quelle involontarie come la regolazione della temperatura. Per aiutarlo a trovare il giusto comfort, ecco che diventa necessario conoscere i migliori accessori per ogni esigenza del piccolo, per affrontare le giornate senza pianti e lamentele dovute alla mancanza di semplicissime accortezze. I bambini sono ancora molto fragili e delicati quando trascorrono le ore fermi all’interno della culla, senza la possibilità di far capire a parole la fonte del loro disagio. Porre attenzione alla temperatura di manine, piedini e testolina vi darà un ottimo suggerimento per risolvere presto una situazione di fastidio per il piccolo. Berretti per l’inverno: una selezione La lana è il materiale perfetto da adoperare nei mesi più freddi dell’anno, quando il cambio d’aria in una stanza altera maggiormente la temperatura. Oltre ad essere indossati all’esterno, infatti, i berretti di lana possono diventare un utilissimo accessorio per proteggere dal freddo la testolina del neonato anche indoors, qualora il riscaldamento acceso non basti a rendere confortevoli tutti gli angoli della casa: vediamone alcuni modelli. Un berretto treccia-pon pon in pura lana: un berretto dalla circonferenza di 41cm, disponibile in otto diverse colorazioni che vanno dal bianco al blu, dal verde tenue al rosato; colori pastello adorabili da abbinare a tutine e vestitini; Un berretto a costine in pura lana: un berretto dalle molteplici colorazioni, anche nella variante con un dolce fiocchetto. Il vostro bimbo li potrà indossare fino ai 16 anni! Un berrettino con pon pon dalla lavorazione semplice, disponibile in sei colorazioni e in quattro diverse taglie, per adattarsi alla crescita del bambino (o della bambina) con progressività. Per un bambino appena nato, in cui le proporzioni del capo rispetto al resto del corpo sono molto più sbilanciate a favore della testolina, avere scoperta la pelle del viso ha un impatto globale significativo, ben diverso da quanto sperimenta un adulto nella stessa situazione. Per questo indossare un cappellino non è un vezzo o un capriccio di moda, per il neonato, ma un atto che tutela il suo benessere… strizzando l’occhiolino anche all’estetica!

Un sacco nanna invernale per scaldare il proprio bimbo

Benché ancora non si sia entrati nel pieno dell’autunno, le temperature stanno iniziando a scendere sia al mattino che di sera, anticipando i valori con cui avremo a che fare nel prossimo futuro. È dunque bene premunirsi e capire come “infagottare” i nostri bambini per garantire loro notti calde e serene, accompagnate dall’abbraccio di uno dei nostri sacchi nanna. La pura lana Merino con cui confezioniamo i nostri prodotti artigianali è il materiale migliore per assicurare ai neonati la corretta regolazione termica, proteggendoli anche dall’umidità: la piacevolezza soffusa dei colori scelti, inoltre, offrirà alla culla del vostro bimbo i toni giusti per essere (contemporaneamente) un ambiente rilassante e un dolce elemento d’arredo a cui guardare. La gamma dei nostri sacchi nanna Citavamo poco fa i colori disponibili per i sacchi nanna invernali presenti all’interno del nostro shop online: la gamma cromatica su cui abbiamo puntato comprende tonalità pastello come l’azzurro, il rosa o il beige, unite a sfumature più classiche – come il bianco panna – o più scure – come il blu notte, studiate per comunicare tranquillità e donare alla biancheria notturna il mood perfetto per un sonno ristoratore. Sul tessuto brilleranno poi dei piccoli bottoncini di madreperla, la chiusura ideale per non graffiare la pelle e offrire all’occhio un gradevole scintillio. Quali misure scegliere per il sacco nanna? I nostri sacchi nanna sono adatti ai bimbi di 12-18 mesi: la lunghezza complessiva, dal fondo al pon pon, è pari ad 80 cm, sufficiente per accompagnare la crescita dei bambini nel corso dello sviluppo. Le copertine della culla possono diventare facilmente oggetti di compagnia per i nostri nuovi nati: si abitueranno al loro profumo, alla loro consistenza al tatto, ad averle vicine nei momenti di vulnerabilità. Per questo sarà un’ottima idea conservarle il più a lungo possibile, magari ripensandone l’utilizzo primario e trasformandole in mantelli o vestitini per orsacchiotti di pelouches. Un regalo per l’ambiente La lana è un materiale completamente riciclabile, soprattutto quando le sue fibre non vengono mescolate a filati di sintesi; i sacchi nanna, dunque, così come tutti i prodotti del nostro Maglificio, hanno un impatto ambientale vicino allo zero e costituiscono con questo un esempio di filiera sostenibile. Per portare questo comportamento virtuoso oltre i confini della nostra realtà produttiva, due sono i comportamenti fondamentali da mettere in atto: Per prima cosa, l’attenzione verso il capo acquistato, che andrà lavato seguendo le indicazioni fornite per garantirne la maggior longevità; In secondo luogo, il tenere in considerazione la prospettiva del riuso di un prodotto anche al di là del suo scopo originario. Con un pizzico d’inventiva e creatività, l’obiettivo della sostenibilità si raggiunge ancora più facilmente. Vi invitiamo a scorrere l’offerta del nostro negozio virtuale per trovare il sacco nanna adatto al vostro neonato o alla vostra neonata: mostrateci le vostre scelte taggando @maglificiodiverona su Instagram :)

Riconoscere e trattare i capi in pura lana: i consigli di maglificio

Forse non tutti sanno che un capo in pura lana è considerato tale quando almeno il 92.7% del tessuto è realizzato (per l’appunto) in lana, con un minimo margine di tolleranza sul 100% del prodotto. Se alla dicitura “pura lana” fa seguito l’aggettivo “vergine”, inoltre, quel capo sarà stato confezionato con lana di tosa, non recuperata da altre lavorazioni ma trattata direttamente come materia prima. Il termine “lana”, preso singolarmente, è una parola-ombrello sotto cui riposano il cachemire, l’angora, la vigogna, la merino e numerosissimi altri tipi di fibre tessili di origine animale, ciascuno premiato per morbidezza, capacità di tenere al caldo o di essere finemente lavorato, a seconda delle necessità. Scendiamo nei dettagli nei seguenti paragrafi, per conoscere al meglio il mondo della pura lana. Pura lana: lavaggi e accortezze generali Benché sul mercato siano disponibili molte varietà di tessuti irrestringibili, le cautele del consumatore non sono mai troppe: anche laddove i produttori certificano l’irrestringibilità di un capo, il lavaggio in acqua fredda diventa la certezza a cui appoggiarsi per preservare i propri acquisti. Anche noi consigliamo di effettuare lavaggi delicati, qualora sia possibile a mano, evitando di strizzare troppo energicamente e far asciugare al sole di mezzogiorno i capi colorati. Un tessuto in lana di qualità deve mantenersi privo di pallini e rimanere elastico per un congruo intervallo di tempo prima di mostrare i primi segni d’invecchiamento; più attenzione si dedicherà al momento del lavaggio, più quest’arco di tempo sarà lungo. Pura lana: le principali tipologie Le lane possono arrivare ad essere davvero sottili e impalpabili, leggere e capaci di stupire per le loro caratteristiche. Prendiamo ad esempio la lana “Kid Mohair”, ricavata dal vello degli esemplari più giovani di caprette d’Angora; oppure la lana merino, utilizzata per comporre capi etichettati molto spesso come “fresco lana”. Con il suo spessore di 20 micron, infatti, la merino è una lana fine adatta a ogni stagione e in special modo ai mesi di transizione (come l’attuale mese di settembre). Lane più esotiche sono derivate anche dal cammello, dallo yak o dal simpaticissimo alpaca, caratterizzandosi per essere anallergiche ed ecologiche. Pura lana in cachemire, Angora, vigogna Nella top 3 delle fibre più famose e ricercate, tuttavia, troviamo il cachemire della Mongolia, prodotto a partire dal sottovello delle capre di questa regione; la lana dei conigli d’Angora, più fragile ma pregiatissima; la lana di Vicugna vicugna, di origine andina, altamente costosa per via del rapporto meno efficiente tra la quantità di vello prodotto ed il numero di esemplari necessari per produrlo. I capi di Maglificio fanno uso di pura lana soltanto nel caso del cachemire, nonché della lana Merino: vi invitiamo a scoprirli all’interno del nostro shop online e a seguire il nostro blog per avere ulteriori notizie sul mondo del tessile, per poter scegliere e curare al meglio i vostri capi d’abbigliamento.

CHI SIAMO

LA NOSTRA STORIA

Il Maglificio di Verona nasce nel 1975 dalla passione della famiglia Crivellente per la maglieria italiana.
Marito e moglie hanno avviato insieme una struttura a conduzione familiare di produzione di tricot da bambino in filati misto lana, pettinati e cardati, puro cotone, misti cashmere, misti angora, misti lana merinos e filati elasticizzati.
Sviluppatosi negli anni a livello nazionale ed internazionale, serve ad oggi i più importanti brand bimbo Ovs, Chicco Artsana, Prenatal, Bimbus, Preca Brummel, Idexe, Coccodè, Massimo Dutti, Habermaaß, nonché grossisti e negozi al dettaglio.

E la storia continua... >>
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