Quando nasce un figlio
nasce anche una mamma

NUOVI ARRIVI

PROMOZIONI

I nostri must per i neogenitori

Il cambio di stagione per l'armadio dei bambini: come farlo in modo pratico e veloce!

Il cambio di stagione degli armadi, si sa, è sempre problematico. Che fatica e che confusione! Per non parlare poi del disagio di separarsi dai vestiti che non usiamo più ma che continuiamo imperterriti a rimettere nell'armadio perché "non si sa mai che tornino di moda"! Una vera e propria guerra che assume proporzioni epiche quando ci si deve cimentare con il cambio di stagione per l'armadio dei bambini. La regola aurea, a prescindere dal tipo di cambio di stagione che devi fare, è quella di prendersi il tempo necessario: non pensiate di fare un buon lavoro iniziando la sera dopo una lunga giornata di lavoro e nemmeno pensiate di impiegarci 10 minuti e via. Detto questo, vediamo ora una piccola guida per fare il cambio di stagione per l'armadio dei bambini in modo pratico, facile e veloce.   Cambio di stagione per l'armadio dei bambini: una premessa Il cambio di stagione per l'armadio dei bambini non è solo una necessità che si crea quando ci si avvicina alla stagione successiva, ma è anche un'occasione da non perdere per mettere un po' di ordine e organizzare meglio il guardaroba dei più piccoli. Man mano che i bambini crescono, però, mettere in ordine diventa sempre più difficile! Il neonato, crescendo molto in fretta, ha un vestiario che richiede un cambio più frequente a prescindere dalla stagione ed inoltre presenta misure ridotte potendo quindi essere agevolmente riposto in un cassettone. Quando il bambino invece si fa più grande il numero e le dimensioni dei vestiti aumentano mentre il ritmo di crescita rallenta. Conseguenza? Più capi da "passare" e quindi, più disordine e più tempo da dedicare al cambio di stagione per l'armadio dei bambini.   Cambio di stagione per l'armadio dei bambini: cosa ti serve? Cosa serve per fare cambio il di stagione per l'armadio dei bambini in modo pratico e veloce? Ecco qui i nostri consigli: - tempo innanzitutto; - prodotti per pulire (nei mesi si accumula la polvere ed inoltre è sempre buona pratica pulire e disinfettare i ripiani dell'armadio); - qualche piccola scatola o contenitore per riporre i vestiti che terrete e che andranno conservati per la prossima stagione; - se avete poco spazio dei sacchetti salvaspazio, quelli dai quali si può poi aspirare l'aria; - profumatori per armadio; - sacchi per riporre i vestiti che andrete a scartare.   Come fare i cambio di stagione per l'armadio dei bambini Per prima cosa svuotate l’armadio e pulite accuratamente, riponendo anche qualche bustina di profumatore per armadio, utili non solo per profumare, ma anche per proteggere i capi. Passate poi alla fase più delicata ovvero la cernita dei vestiti per decidere quali tenere e quali scartare, un'operazione che oggi, prendendo in prestito un termine dalla lingua inglese, si definisce decluttering. Il decluttering dell'armadio dei bambini è necessario perché questi crescono davvero in fretta. Difficilmente un capo che calza a pennello in una stagione potrà essere reindossato in quella successiva: non accumulate quindi abiti inutili! Innanzitutto suddividete i capi per tipologia in modo da avere una panoramica più chiara dell'intero guardaroba e poi dividete i singoli capi in base al loro "status". I capi che si potranno indossare anche la stagione successiva, una volta assicuratisi che siano puliti, vanno divisi e riposti nei sacchetti o nelle scatole precedentemente preparate. Eventualmente etichettate le scatole in modo da sapere dove cercare le cose nella stagione successiva. Per quelli invece che possono essere indossati dai fratelli o sorelle minori vanno trattati nello stesso modo, facendo attenzione però di indicare chiaramente questa differenziazione nell'etichettatura della scatola in modo da non creare confusione e lavoro inutile. Ci sono poi i capi che ormai sono piccoli ma sono ancora in ottimo stato e che possono essere quindi regalati a cuginetti, amici o associazioni di volontariato oppure venduti. Riponete con cura questi vestiti in dei sacchi e proteggete la parte superiore del loro contenuto con un sacchetto da abiti trasparente o un pezzo di stoffa in modo che non si sporchino. Decidete poi dove indirizzare questi capi. Invece per i vestiti piccoli che però sono in cattive condizioni potete pensare di riciclarli come stracci se proprio non li volete buttare. Infine ci possono essere dei capi che rappresentano un ricordo speciale e che vorrete sicuramente mettere da parte, tipo la prima tutina, ma mi raccomando, non esagerate! Questi capi riponeteli con cura in un sacchetto trasparente per vestiti con dei profumatori per armadi in modo da conservarli al meglio. Fatta questa selezione, il decluttering, riponete nell'armadio i vestiti "vincitori" che accompagneranno il tuoi piccini nella stagione a venire. Lo stesso discorso vale sia per il cambio primaverile che per il cambio invernale. Ecco qui la guida del Maglificio di Verona per un cambio di stagione per l'armadio dei bambini facile e veloce. Se invece volete rinnovare il guardaroba dei vostri piccini date un'occhiata ai nuovi arrivi del Maglificio di Verona!

Spannolinamento: guida pratica per i neogenitori

Cara mamma, caro papà, eh sì, il tuo piccino sta diventando grande: è l'ora di togliere il pannolino! Lo spannolinamento, si sa, è un momento molto importante nella vita del bambino e dei genitori ed è quindi importante farlo nei tempi giusti e nel modo appropriato. Maglificio di Verona ti offre qui una guida pratica per uno spannolinamento di successo!   Spannolinamento: quando iniziare? Lo spannolinamento, parallelamente allo sviluppo del modo di gestire la crescita dei bambini e delle teorie pedagogiche, negli ultimi anni è stato generalmente spostato più avanti nel tempo, solitamente poco prima dell’ingresso nella scuola materna, raggiunta quindi l'età dei 3 anni. Ma esiste davvero un momento "giusto"? La scelta dipende in realtà da molteplici fattori derivanti dalla fisiologia del bambino, dalla cultura e, non meno importante, da considerazioni soggettive. Fisiologicamente il bambino, in linea di massima, potrebbe essere pronto per lo spannolinamento già dai 18 ai 24 mesi. Questo perché, innanzitutto, riesce ormai ad avere il controllo dei muscoli addetti all'espulsione dei bisogni, ma ha anche le capacità cognitive per riconoscere lo stimolo e comunicarlo tramite la parola. Detto questo entra in gioco il fattore cultura: quali sono le tendenze? Quali sono le aspettative? Ormai sul mercato si trovano pannolini di misure sempre più grandi ma, regolarsi sulle scelte altrui, potrebbe causare non pochi disagi in primis per il bambino e quindi, in seconda battuta, per i genitori. Sarebbe quindi importante iniziare lo spannolinamento anche in base alle caratteristiche peculiari del nostro bambino. Sicuramente ci sarà chi è pronto prima e chi lo sarà dopo: l'importante è non forzare i tempi e ricordare che togliere il pannolino e passare al vasino non è un traguardo e nemmeno una gara! Ognuno ha i suoi tempi, cosa che spesso dimentichiamo e che invece sarebbe sempre bene tenere a mente.   Spannolinamento: cosa serve per iniziare? Per iniziare lo spannolinamento ti serviranno sicuramente: - un vasino e un riduttore per il water; - dei pannolini a mutandina, una buona alternativa per gestire gradualmente la transizione; - un coprimaterasso impermeabile, specie per i pisolini e la notte; - dei piccoli premi per valorizzare i risultati. Per quanto riguarda la biancheria per il lettino Maglificio di Verona ti propone il suo lenzuolo in spugna assorbente ed impermeabile. Realizzato in puro cotone idro-filizzato di colore bianco, questo lenzuolo è l'ideale per il lettino del vostro bimbo durante lo spannolinamento. È perfetto però anche per i neonati dal momento che evita arrossamenti cutanei e mantiene sempre asciutto il corpo. Superiore rispetto ai normali tessuti gommati, questo lenzuolo si può lavare comodamente con acqua calda e sapone, volendo anche il lavatrice senza però superare mai i 30°C. Il lenzuolino misura 70x120 cm.   Spannolinamento: come farlo nel modo giusto Maglificio di Verona ti propone una piccola guida per eseguire lo spannolinamento nel modo giusto. Innanzitutto dovresti capire se il bimbo è effettivamente pronto. Come dicevamo prima ognuno hai i suoi tempi: ti basterà osservare il tuo bambino e cogliere i segnali. Quando fa cacca o pipì ti avvisa? Mostra interesse verso i vasini? Detto questo, regolati di conseguenza. È importante anche scegliere un buon momento. Sarebbe meglio iniziare lo spannolinamento nei mesi caldi in modo da poter vestire il meno possibile il tuo bambino. Le "emergenze" sarebbero quindi meno problematiche da gestire, senza contare poi che ci sarebbero meno vestiti sporchi da lavare nel caso le cose non dovessero andare per il meglio. Più importante della stagione però è, senza dubbio, il "tempo" di voi genitori. Scegliete un momento in cui almeno uno dei due genitori possa essere a casa il più possibile per supportare il piccino nei suoi tentativi. È importante inoltre comunicare con chi alternativamente dovesse prendersi cura del bambino e coinvolgerli: baby-sitter e nonni devono essere consapevoli e allinearsi alle direttive di mamma e papà. La mancanza di coerenza crea sempre confusione! Stabilire una routine potrebbe inoltre aiutare il bambino a comprendere ed accettare il passaggio dal pannolino al vasetto. Che sia appena sveglio, prima di uscire di casa o dopo ogni spuntino, l'importante è dare a questi momenti la giusta rilevanza in modo che il bambino possa più facilmente comprendere questa sorta di "rito". All’inizio potresti inoltre mettere il piccino sul vasino anche con il pannolino, modo per rafforzare l'associazione tra bisogni e vasino. La regola aurea però è sempre e solo una: non forzarlo né obbligarlo. Ricorda che ognuno ha i suoi tempi. È importante anche mostragli come si fa dal momento che, in questa fase più che in altre, il bambino è suscettibile all'apprendimento per imitazione. Non chiudere la porta quando si va in bagno, mostrare come abbassarsi i pantaloni e le mutandine, come ci si siede sulla tazza, come si tira lo sciacquone e come, una volta finito, ci si lavi le mani. È importante anche differenziare le indicazioni in base al sesso del bambino: se è un maschio, sarebbe meglio cominciare a fare i bisogni da seduto, imparerà sicuramente più avanti, una volta presa un po' di confidenza, a fare pipì in piedi. Se invece è femmina, sarebbe buona cosa mostrarle bene la direzione da seguire per asciugarsi, da davanti a dietro e mai il contrario!   Spannolinamento: non giudicare e coinvolgere Come già ripetuto più volte lo spannolinamento non è una gara e nemmeno un traguardo da raggiungere: potrebbe capitare spesso nei primi giorni che il bambino si bagni o che non arrivi in tempo al vasino. Tante sono le lavatrici in vista! In questa delicata fase il bambino più che mai ha bisogno di capire e di avere quindi al suo fianco un adulto che gli dia fiducia. Prendere in giro, punizioni e giudizi sono tutti ostacoli al raggiungimento sereno di questa tappa di crescita. È importante anche coinvolgere il bambino lasciandogli dettare i suoi tempi e sperimentando insieme. Premiare il piccino per ogni suo piccolo traguardo raggiunto potrebbe essere infine un ottimo modo per incentivarlo a fare meglio. Spronarlo ma senza esagerare, aiutarlo ma senza strafare: come sempre il buon senso deve regnare sovrano. Ecco qui la nostra piccola guida allo spannolinamento. Speriamo di essere stati utili almeno a qualcuno di voi. Venite a trovarci online on in negozio: vi aspettiamo!

Zanzare: come tenerle lontane dai bambini e come curare le punture?

Il caldo si avvicina e, tra le altre cose, una cosa davvero sgradevole sta per palesarsi: le zanzare. Che fastidio, che prurito! Se poi le zanzare si accaniscono sui nostri piccini, ci dà ancora più fastidio perché, si sa, non è facile impedire loro di grattarsi compulsivamente, peggiorando così la situazione. Quindi come prevenire quelle fastidiose punture? Come comportarsi se la puntura è già comparsa? Vediamolo insieme.   Come prevenire le punture di zanzara per i nostri bambini? Premettiamo che "prevenire è sempre meglio che curare" e quindi sarebbe meglio dare la giusta attenzione alla protezione preventiva. Per tenere lontane le zanzare dai nostri bambini possiamo e dobbiamo ricorrere innanzitutto a tutte le protezioni ambientali possibili. La prima è quella di posizionare zanzariere davanti alla carrozzina o alla culla, che lasciano passare l'aria ma non le zanzare. Maglificio di Verona infatti ti propone ben due modelli di zanzariera: quella per ovetto, per i più piccoli, e quella da carrozzina, per i più "grandicelli". Realizzate in morbido filè antistrappo, si adattano a tutti i tipi di ovetto e di carrozzina. Il bordo elastico garantisce inoltre stabilità e facilità di applicazione. Durante l'estate proteggeranno il tuo bambino da tutti i fastidiosi insetti, non solo dalle zanzare, prevenendo così le più fastidiose punture. Le zanzariere del Maglificio di Verona si tendono facilmente adattandosi a tutti i tipi di ovetto e di seggiolino auto del gruppo 0 e 0+, ma anche a tutti i tipi di passeggino. La zanzariera per ovetto inoltre, lascia il maniglione libero: sarà così possibile trasportare l’ovetto pur avendo già fissato la rete di protezione contro le zanzare. In ultimo, le zanzariere sono robuste, con maglie estremamente resistenti allo strappo, e facili da pulire dal momento che sono comodamente lavabili in lavatrice. Oltre a questo metodo però ce ne sono altri per limitare il contatto del tuo bambino con le perfide zanzare. Innanzitutto potrai sistemare sui davanzali delle finestre dei gerani, fiori dall'odore poco gradito alle zanzare, evitando di lasciare acqua stagnante nei sottovasi dei fiori, habitat preferito dalle zanzare, ma anche accendere candele o spirali di citronella oppure, se ne hai la possibilità, installare delle zanzariere anche negli infissi di casa tua. E i repellenti? Ci sono prodotti repellenti chimici che sarebbe meglio evitare ed altri a base di estratti vegetali che però sono controindicati per i più piccoli e sono limitatamente efficaci. Se proprio decidiamo di utilizzare i repellenti, almeno dai 3 mesi di vita in su, sarebbe meglio limitarne l'uso alle passeggiate o alle uscite, ma non adoperarli con costanza. È importante inoltre evitare sempre e comunque la zona delle mani, che i bambini, specie se particolarmente piccoli, potrebbero mettere in bocca. Se si opta per uno dei classici repellenti in commercio è importante sottolineare che per ogni fascia di età ci sono prodotti più o meno indicati. Per i primi 3 mesi di vita del bambino sarebbe meglio non usare niente, né in forma di crema o lozione, né in forma di spray. Dai 3 mesi ai 2 anni si possono utilizzare repellenti a protezione medio-bassa, contenenti ad esempio il citrodiolo. Dai 2 anni ai 12 anni invece si può utilizzare un repellente a base di icaridina, decisamente più efficace ma non indicato per la pelle dei neonati. Solo dai 12 anni in su infine si può iniziare a fare ricorso a prodotti contenenti il principio attivo più efficace contro le zanzare, ovvero il deet.   Quando le zanzare pungono il bambino: cosa fare? Assodata la massima che meno prodotti mettiamo sulla pelle dei bambini, meglio è, possiamo però provare a dare loro un po' di sollievo dopo la puntura dalle zanzare. Se la zanzara ha già punto il bambino, potrai applicare una crema lenitiva ed idratante, prodotto che ha un lieve effetto rinfrescante e antiprurito. Se il fastidio però dovesse essere più intenso, potrai usare invece una crema antistaminica, in modo da evitare che il piccolo si gratti e si procuri lesioni che potrebbero infettarsi. Da usare invece con estrema parsimonia, previo consiglio del pediatra, le pomate al cortisone. Quando la puntura si trova in una zona delicata, come gli occhi o il labbro, potrebbero facilmente insorgere dei fastidiosi gonfiori: in questo caso sarebbe bene consultare il pediatra, che potrebbe consigliare un collirio antistaminico oftalmico o gocce antistaminiche per bocca. Ecco qui tutti i nostri consigli del Maglificio di Verona per proteggere il tuo bambino dalle zanzare. Dai subito un'occhiata alle nostre zanzariere: con farti trovare impreparata/o!

CHI SIAMO

LA NOSTRA STORIA

Il Maglificio di Verona nasce nel 1975 dalla passione della famiglia Crivellente per la maglieria italiana.
Marito e moglie hanno avviato insieme una struttura a conduzione familiare di produzione di tricot da bambino in filati misto lana, pettinati e cardati, puro cotone, misti cashmere, misti angora, misti lana merinos e filati elasticizzati.
Sviluppatosi negli anni a livello nazionale ed internazionale, serve ad oggi i più importanti brand bimbo Ovs, Chicco Artsana, Prenatal, Bimbus, Preca Brummel, Idexe, Coccodè, Massimo Dutti, Habermaaß, nonché grossisti e negozi al dettaglio.

E la storia continua... >>